
Qualche settimana fa a scuola, Maddalena (5 anni) ha scoperto Andy Warhol… tutti i bimbi della classe hanno dipinto il proprio ritratto su una stampa in bianco e nero, esponendole poi alla finestra in un collage che ricordava appunto il celebre “Marilyn Diptych”.
Ho trovato geniale quello che hanno proposto queste maestre ai loro bimbi e ho voluto riproporla ai miei in versione carnevalesca.


Aiutati dal catalogo di una mostra del Pompidou “Esplora l’arte moderna” (L’ippocampo editore), abbiamo parlato di questo artista moderno, ma anche raccontato e approfondito il suo modo di realizzare opere secondo lo stile della Pop Art.

Warhol era un esponente della Pop Art, non ha storto il naso di fronte a quel nuovo e sgargiante, chiassoso e dozzinale fenomeno della produzione in serie e della cultura pop.
Voleva capire come la vita moderna iperfrenetica, iperconsumista e in continua crescita avesse cambiato il modo in cui la gente vedeva se stessa e il mondo. Molto più interessante che gridare: “Orrore! Vado a dipingere un campo fiorito!”.
Anzi, con le sue serigrafie voleva riprodurre la valanga di immagini che i media e le pubblicità riversano nel mondo. Era convinto che il ripetersi di un’immagine cambiasse il modo di vederla: più diventa famigliare è meno sembra reale.

Per sperimentare la sua tecnica, ciascuno di loro si è innanzitutto lasciato fotografare nella posa preferita. Una volta stampata la foto in bianco e nero su carta normale, tutti hanno disegnato e colorato la maschera e il travestimento che vorrebbero indossare per celebrare il carnevale.

Suggerisco l’utilizzo dei pennarelli Uniposca che riescono a essere coprenti anche nelle zone scure delle stampe, diversamente dai normali pennarelli.



Successivamente hanno ritagliato la sagoma della foto e l’hanno incollata su un cartoncino colorato, riproponendo quindi ancora una volta il celebre collage che rappresenta Marilyn Monroe.


Per rimanere in tema collage, dopo un’attenta caccia alle lettere che compongono il proprio nome tra le confezioni vuote di cibi e tra le pagine delle riviste, le hanno ritagliate da ogni scatola o giornale a disposizione e le hanno incollate ciascuno sulla propria opera.


Con una stampa e col colore abbiamo dato forma alla fantasia per un collage tutto nuovo.

